La Seconda guerra mondiale
La nuova azienda speciale municipalizzata, nel 1940, fa registrare un consumo di gas di oltre 60 milioni di metri cubi e gli utenti raggiungono la rispettabile cifra di circa 115˙000, a fronte di una popolazione residente di 675˙000 abitanti.
La guerra causa dei gravi danni agli impianti dell‘Azienda. La distruzione di due gasometri da 20˙000 m3 a Sampierdarena, ripetutamente colpiti quello da 10˙000 m3 e quello, ancora in costruzione, da 100˙000 m3; a Cornigliano. Viene danneggiata parte degli impianti di produzione, di alcuni tratti di rete e di impianti asserviti agli edifici, tanto che, nell‘ottobre del 1942, una serie continua di bombardamenti incendia e distrugge la sede degli uffici centrali, con la conseguente perdita di parte importante dell’archivio. La produzione, nel periodo di guerra, prosegue a regime ridotto e compatibilmente con la disponibilità di fossile. Nel marzo del 1945, mancata ogni possibilità di approvvigionamento del carbone fossile,la produzione del gas viene sospesa ed i forni vengono spenti. Fortunatamente, già nel mese di novembre dello stesso anno, con i primi arrivi di carbone fossile, il servizio può essere ripristinato, seppure in forma ridotta.
Il dopoguerra
Alla fine della guerra l’Azienda comincia la ricostruzione raggiungendo il ritmo normale di produzione nel marzo 1947. Nel 1948 i consumi di gas raggiungono i 79 milioni di metri cubi, con oltre 123˙000 utenti.
Il forte incremento di consumi conseguente alla ricostruzione e alle mutate esigenze di vita della popolazione, rende necessario, nel corso degli anni, la costruzione di nuove e potenziate reti di collegamento tra gli impianti di produzione.
Per la costruzione di tali nuove grandi condotte, in considerazione delle difficoltà di attraversamento del centro cittadino pesantemente interessato dai lavori di ricostruzione edilizi e di altri sottoservizi, si ritenne opportuno seguire un percorso alternativo attraverso le alture che costituiscono lo spartiacque tra le due vallate dei torrenti Bisagno e Polcevera.