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Fino alla Seconda Guerra Mondiale

Nei primi anni del Novecento si verifica un notevole incremento del consumo dovuto in particolare all’espandersi della città e si rende pertanto necessario individuare un‘ulteriore area necessaria alla costruzione di una nuova grande officina (Officina Gas delle Gavette)  che sarà portata a compimento nella valle del Bisagno nel 1908. L’aumento degli impianti di produzione, posizionati in aree periferiche della città, fa nascere l’esigenza di un collegamento tra gli stessi, anche al fine di compensare le punte di consumi e garantire l’efficienza dell’erogazione. Nuove condotte vengono costruite, così, allo scopo di collegare tra loro gli impianti, condotte che seguono l’andamento costiero della città e delle due valli principali, assumendo la fisionomia di un pi greco rovesciato a immagine della morfologia della città stessa. A seguito del referendum del 1923, poi, il corpo elettorale genovese decide per l’assunzione diretta da parte del Comune del servizio gas. Nel 1927 viene realizzata una linea ferroviaria  (circa 6/7 km) di raccordo tra l’officina del gas di Gavette, la più grande in servizio in quel momento, e lo scalo merci collegato alla rete ferroviaria nazionale, questa linea viene definita “Binario industriale della Val Bisagno, la gestione della linea viene effettuata dall’azienda del gas che con il transito dei carri merci carichi di carbone ne è anche il maggior utilizzatore.

Incorporati i Comuni di Nervi e Quarto nel 1933 ed i Comuni di Rivarolo, S. Quirico, Pontedecimo e Bolzaneto nel 1935, il Comune della Grande Genova, nell’anno 1936, sospende la gestione in economia e costituisce l’Azienda Municipalizzata Gas ed Acqua, nelle forme prescritte dalla Legge sull’assunzione dei pubblici servizi.
La pubblica illuminazione a gas viene gradualmente soppiantata da quella elettrica e l’ultimo fanale è spento nel 1937. Nel gennaio dello stesso anno, chiusa la vecchia Officina di Sampierdarena, il servizio di produzione viene accentrato alle Gavette, ove invece nell’ottobre dell’anno presedente era entrata in servizio una moderna ed efficiente batteria di forni a camere inclinate, che doveva rappresentare l’inizio di un radicale ammodernamento di tutto il macchinario di produzione. L’Azienda Municipalizzata Gas ed Acqua era particolarmente florida in questo periodo storico e ciò attirava l’attenzione dell’industria privata, che fece più di un tentativo per cercare di impadronirsene.
Nel 1938, con la nascita a Cornigliano di un grande impianto siderurgico a ciclo integrale, l’Azienda è costretta a subire un contratto di fornitura esclusiva, nei limiti delle proprie occorrenze cittadine, del gas prodotto dalla cokeria annessa al nuovo complesso. A tale atto dovrebbe conseguire l’arresto totale del programma di ampliamento ed aggiornamento dell’Officina delle Gavette; l’Azienda doveva dismettere il ruolo di produttore limitando la propria attività alla sola distribuzione. Tuttavia L’avvento della seconda guerra mondiale porterà al rinvio dell’attuazione di tale contratto di fornitura, che venne successivamente e consensualmente risolto prima ancora di aver avuto un qualche principio di attuazione.
 

Immagine anteriore alla Prima Guerra Mondiale