A partire dall’anno 1953 si manifesta la concreta possibilità di utilizzare un determinato quantitativo di gas naturale; questi nuovi elementi di ordine prevalentemente tecnico hanno rivoluzionato i sistemi di produzione del gas sino ad allora in uso. Il fossile, come materia prima, viene rapidamente sostituito da miscele di metano e metano riformato, nonché da gas tecnici ottenibili dalla gasificazione integrale di combustibili solidi e/o liquidi e da gas prodotti da GPL (Gas di Petrolio Liquefatti). Ad esempio miscele di GPL con aria aventi potere calorifico superiore di 6˙600 kcal/m³ risultavano perfettamente intercambiabili con il gas di città a 4˙800 kcal/m³.
Ciò ha comportato la risoluzione di problemi tecnici di produzione e di distribuzione, con la conseguente necessità di procedere a profonde e radicali trasformazioni impiantistiche.
Nel 1954 viene realizzato un primo gasdotto in acciaio del diametro di 300 mm e successivamente nel 1961 un secondo gasdotto del diametro di 400 mm che segue il percorso del precedente, opere che costituiscono il collegamento Campi - Gavette, ovvero il raccordo tra i principali punti di produzione del gas.
Nel 1955 avviene il riscatto, dalla società Italgas, dell’Officina di Prà e, mediante tale operazione, A.M.G.A. acquisisce la gestione dell’erogazione del gas anche per il Comune di Mele. Nel 1966 l’Azienda riscatta, dalle Officine Elettriche Genovesi, la rete di distribuzione del gas nel vicino Comune di Bogliasco, estendendo sino a tale località la gestione del servizio.
In tale periodo storico gli impianti di produzione erano in grado di assicurare una disponibilità massima di circa 1˙200˙000 metri cubi di gas al giorno, a fronte di 245˙000 utenze attive e con consumi che hanno raggiunto 116˙500˙000 metri cubi all’anno (gas corretto a 4˙800 kcal/m³).
Nel 1967 inizia il progetto di metanizzazione della città accompagnato da una campagna pubblicitaria fondata sugli slogan “Calda e subito” e “Quando vuoi quanto vuoi“, primo esempio di pubblicità da parte di un ente pubblico. I lavori iniziano nel 1969 e terminano nel 1972, data nella quale vengono raggiunti tutti gli utenti. I punti di produzione diventano punti di ricezione, e dal 1976 la realizzazione da parte di SNAM di nuovi metanodotti consente ad A.M.G.A. di costruire nuovi punti di prelievo più decentrati ed iniziare l’estensione della rete gas verso i comuni limitrofi.
Nel 1973, primo anno a reti completamente metanizzate, l’erogazione si attesta sui 60 milioni di metri cubi, equivalenti a circa 120 milioni di metri cubi del gas di città precedentemente distribuito in funzione del potere calorifico del metano circa doppio rispetto al gas di città.
I punti di produzione diventano punti di ricezione, dal 1976 la realizzazione da parte di SNAM di nuovi metanodotti consente ad A.M.G.A. di costruire nuovi punti di prelievo più decentrati ed iniziare l’estensione della rete gas verso i comuni limitrofi.