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Termini e definizioni

Selezionate la lettera desiderata dall'elenco sottostante per accedere alla pagina corrispondente del glossario:

 

 

Definizioni relative alla lettera: P

 

Parti comuni di un edificio

Sono quelle parti (muri maestri, tetti, lastrici solari, scale, androni, portici, cortili, corridoi, ecc.) che sono poste al servizio comune o che connettono funzionalmente più unità immobiliari.

Parti per milione (parts per million, ppm)

Parti di un composto chimico presenti in un milione di parti di un determinato gas, liquido o miscuglio.

Pascal (Pa)

Unità di misura della pressione nel Sistema Internazionale (SI). La pressione atmosferica standard vale 101˙325 Pa, per cui 100 Pascal corrispondono a 1 mbar. Un Torr o millimetro di mercurio (mmHg) corrisponde a 133,322 Pa.

PE

(vedi Polietilene)

Perdita di carico

In un tubo in cui scorre un fluido le perdite di carico corrispondono alle perdite di pressione. La perdita di carico è direttamente proporzionale alla viscosità ed alla velocità del fluido ed alla lunghezza del tubo ed è inversamente proporzionale al quadrato del raggio della sezione. Ad ogni metro di tubo corrisponde quindi una certa perdita di carico; inoltre, più il fluido scorre veloce, più energia viene dissipata. poiché le perdite di carico risultano proporzionali alla lunghezza del condotto, si considerano distribuite lungo il condotto stesso e per questo vengono definite perdite di carico distribuite. Le perdite di carico distribuite non sono le uniche cause di cadute di pressione nei condotti idraulici. Esistono infatti anche le perdite di carico dette concentrate o localizzate. Esse sono dovute agli ostacoli come, ad esempio curve, gomiti, valvole, brusche variazioni di pressione, che il fluido può incontrare mentre scorre all'interno del tubo.

Periodo regolatorio

Periodo in cui si applica un determinato regime regolatorio. In Italia nel settore del gas esso ha una durata pari a 4 anni.

Permesso di rottura del suolo

Autorizzazione, contenente le relative prescrizioni, rilasciata dall'ente preposto alla gestione del suolo pubblico, ad effettuare lavorazioni che comportano la manomissione e l'occupazione temporanea del suolo pubblico inerente alla lavorazione richiesta, quali ad esempio la posa di tubazioni gas. Ha una validità temporale limitata, decorrente dal giorno del rilascio, può normalmente essere prorogato su richiesta del richiedente ed al termine delle lavorazioni deve essere opportunamente liquidato a seguito di collaudo dei tecnici dell'ente gestore, al fine di trasferire nuovamente la competenza della zona oggetto delle lavorazioni all'ente gestore preposto.

Persona autorizzata

Persona competente che è incaricata a svolgere determinate mansioni ed interventi sull'impianto di distribuzione del gas, l'autorizzazione viene data dal distributore.

Persona competente

Persona addestrata, con l'esperienza e la qualifica necessaria per l'esecuzione di interventi sull'impianto di distribuzione del gas.

Personale operativo

Personale competente chiamato ad eseguire le operazioni di conduzione, manutenzione e risanamento o a dare diretta assistenza alle stesse.

Piano regolatore generale

Disciplina le destinazioni d'uso dell'intero territorio comunale nel rispetto delle leggi nazionali e regionali, in funzione delle esigenze della comunità locale, assicurando nel massimo grado il controllo pubblico del territorio e dell'uso del suolo e l'organica attuazione degli interventi pubblici e privati. Il Piano regolatore generale si attua per mezzo dei che coordinano gli strumenti di attuazione pubblici e privati. Gli strumenti di attuazione, sia pubblici che privati, devono rispettare tutte le destinazioni e prescrizioni di Piano regolatore generale indicate nelle planimetrie e previste dalle presenti norme.

Pilota

Apparato che, confrontando opportunamente la pressione di uscita del gruppo di riduzione con la sua pressione di taratura, mette a disposizione del regolatore una adeguata pressione di motorizzazione.

Polietilene

Materia plastica ottenuta per polimerizzazione dell'etilene (polimerizzazione processo per cui molecole semplici si riuniscono a formare composti molecolari assai più grandi con nuove caratteristiche).

Pompa di calore

La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un fluido a temperatura più bassa ad un altro a temperatura più alta. La pompa di calore deve il suo nome al fatto che essa provvede a trasportare del calore da un livello inferiore a un livello superiore di temperatura, invertendo il flusso naturale del calore che in natura, come noto, fluisce da un livello (temperatura) più alto ad uno più basso. La funzione della pompa di calore può quindi essere paragonata a quella di una pompa per l'acqua posta tra due bacini collegati tra loro ma posizionati a quote diverse: l'acqua scorrerà dal bacino più alto a quello più basso. È però possibile riportare l'acqua nel bacino più alto utilizzando una pompa che preleva l'acqua dal bacino più basso.

Porzione di impianto

E' la parte di un impianto di distribuzione gestito da più imprese di distribuzione, in ingresso e o in uscita dalla quale il gas non è misurabile.

Potere calorifico (potere calorifico superiore; potere calorifico inferiore)

Quantità di calore prodotta dalla combustione completa (ossia in eccesso di aria, con formazione di CO2, SO2, O2, N2 e vapor d'acqua) di un quantitativo unitario di combustibile, in peso o volume, in determinate condizioni di pressione e temperatura. A seconda dei Paesi il potere calorifico viene espresso in kcal/kg oppure in Btu/lb (libbra) e per i gas in kcal/m3 (normal metro cubo) oppure in Btu/cubic foot oppure joule/sm3. Se il calore latente di condensazione dell'acqua da vapore a liquido viene recuperato si ha il potere calorifico superiore, altrimenti si ha il potere calorifico inferiore. Nel primo caso l'acqua si ritrova nei fumi sottoforma di goccioline, nel secondo caso sotto forma di vapore. Nel caso dei combustibili solidi i fumi devono essere caldi, perché in tale modo l'H2O è sotto forma di vapore e quindi la presenza di SO2 e vapore d'acqua non dà luogo a formazione nel camino di acido solforico, come accadrebbe se ci fosse H2O allo stato liquido. Ne deriva perciò che si deve tenere conto del potere calorifico inferiore. Negli impianti che utilizzano gas naturale, per l'assenza di zolfo, si ottiene H2O allo stato liquido mediante caldaie a condensazione. Ne deriva quindi che per il gas naturale si deve tenere conto del potere calorifico superiore. La differenza fra i due poteri calorifici è piccola nel carbone, del 4 % circa nei combustibili liquidi e del 9 % nel gas naturale (il metano ha il rapporto carbonio/idrogeno uguale a 4). Per tradizione viene espresso il potere calorifico del gas naturale con il potere calorifico superiore anche quando si hanno fumi con vapore d'acqua. I poteri calorifici espressi in MBtu sono sempre relativi al p.c.s. e pertanto dovrebbero essere diminuiti del 9 %. Il potere calorifico è una proprietà fondamentale per la valutazione qualitativa dei combustibili.

Pozzetto

Manufatto interrato, realizzato direttamente sul posto o prefabbricato, utilizzato per contenere e rendere ispezionabile o manovrabile una parte accessoria (valvole, giunti, ecc) dell'impianto di distribuzione del gas. L'accesso al pozzetto viene reso possibile attraverso chiusini apribili realizzati normalmente in ghisa sferoidale, i quali devono avere classe di resistenza (EN 124) adeguata in funzione del luogo di utilizzo.

Premitreccia

Elemento di tenuta tra albero e corpo di un apparato (es. valvola); tipicamente, nei vecchi apparati, era costituito da baderna contenente amianto.

Preriduttore

Apparato che riduce la pressione di alimentazione del pilota a valori idonei per lo stesso. Viene pertanto installato ove la regolazione è effettuata con regolatori pilotati.

Preriscaldatore

Apparecchiatura atta al riscaldamento del gas prima che lo stesso arrivi agli impianti di riduzione. Questo processo di preriscaldamento serve ad evitare che il gas, quando attraversa il gruppo di riduzione possa congelare a seguito dell’espansione generata dal riduttore stesso. Il congelamento del gas ostacolerebbe il funzionamento dei regolatori stessi pregiudicando la sicurezza del sistema. Quando un gas si espande la distanza media tra le sue molecole aumenta. Data la presenza di forze attrattive intermolecolari, l'espansione causa un aumento di energia potenziale del gas. Se non viene estratto lavoro dal sistema durante il processo di espansione ("espansione libera") e non viene trasferito calore, l'energia totale del gas rimane la stessa per la conservazione dell'energia. L'aumento di energia potenziale produce quindi una diminuzione dell'energia cinetica e quindi una diminuzione di temperatura del gas.

Presa

Presa di impulso

Collegamento fisico tra la parte a valle del gruppo di regolazione (pressione regolata) e la camera di motorizzazione che consente di adeguare l'azione ed il movimento dell'otturatore in base alla variazione della portata richiesta e della conseguente variazione della pressione a valle.

Presa monometrica

Raccordo di connessione, atto al collegamento di strumenti per il rilevamento della pressione.

Pressione

Rappresenta la forza (F) rispetto alla superficie (S) su cui tale forza agisce: P = F / S Si definisce come pressione di un gas la forza esercitata perpendicolarmente sull'unità di superficie della parete del recipiente che lo contiene. La teoria cinetica ha dimostrato che questa forza è dovuta agli urti subiti dalla parete del recipiente da parte delle molecole gassose in movimento. La pressione è importantissima nei fluidi (liquidi e gas) perché è la grandezza che determina le condizioni di equilibrio nel fluido e, viceversa, perché sono le differenze di pressione a determinare i moti nei fluidi.

Pressione assoluta

Rappresenta la somma della pressione relativa e di quella atmosferica (sempre presente).

Pressione atmosferica

E' la pressione esercitata sopra una qualunque superficie dal peso della colonna d'aria sovrastante. A livello del mare in condizioni normali (0° C) con aria secca e a 45 ° di latitudine vale 1013,25 mbar = 760 mm Hg. La pressione diminuisce con l'aumentare dell'altitudine.

Pressione di esercizio (Pe)

Pressione relativa alla quale un determinato impianto è normalmente esercito. Tale pressione non può essere maggiore della pressione massima di esercizio P. E' espressa in MPa (bar).

Pressione di prova di tenuta

Pressione applicata all'interno della tubazione, durante la prova di tenuta. Unità di misura: mbar.

Pressione massima di esercizio (P)

(corrispondente alla MOP - Maximum Operatine Pressure delle norme EN): Massima pressione alla quale può essere esercita la condotta, in normali condizioni operative.

Pressione relativa

Rappresenta la pressione a cui è sottoposto il fluido in esame con esclusione della pressione atmosferica.

Prodotti della combustione

I gas combustibili sono costituiti da molecole comprendenti carbonio ed idrogeno, oltre ad altre molecole che non prendono parte alla combustione. Il carbonio bruciando con sufficiente ossigeno produce anidride carbonica (CO2); l'idrogeno produce vapor d'acqua che viene espulso con i prodotti della combustione (fumi). In carenza di ossigeno la combustione origina monossido di carbonio (CO), gas fortemente tossico per l'organismo umano.

Profondità d'interramento

Minima distanza intercorrente tra la superficie esterna del tubo e quella del terreno, espressa in metri.

Progettazione

La progettazione in generale è un processo che produce un piano (progetto) per la realizzazione di un impianto o di una rete funzionale. Tale concetto generale ha numerose specializzazioni in diversi contesti (soprattutto, ma non solo, scientifici, tecnici ed estetici). Esempi di discipline per le quali esiste una nozione specifica di progettazione sono: la costruzione di nuovi impianti, nuove reti, nuove derivazioni di utenza, attraversamenti ferroviari ed anche la verifica della efficienza della rete esistente può portare all'esigenza di progettare nuove reti o collegamenti.

Pronto Intervento Gas

Insieme delle azioni volte ad assicurare e/o ripristinare tempestivamente la sicurezza e, laddove tecnicamente possibile, la continuità del servizio di distribuzione gas in occasione del verificarsi di anomalie sull'impianto di distribuzione, o la sicurezza in caso di dispersioni di gas a valle del punto di consegna.

Propano (C3H8)

Alcano presente in natura nel gas naturale. Può essere facilmente liquefatto. In miscela con butano ed altri gas è commercializzato come GPL.

Protezione attiva

Questa tecnica consiste nel portare il potenziale del metallo della struttura, rispetto l'ambiente con cui è a contatto, ad un valore uguale o più negativo del potenziale di protezione, vale a dire il potenziale al quale la velocità di corrosione diventa in pratica trascurabile e quindi non possono verificarsi danni da corrosione.

Protezione civile

Il servizio nazionale della protezione civile è stato istituito dalla legge 24/2/1992 n° 225 con l'importante compito di "tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivati da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi". La protezione civile è un sistema coordinato di competenze al quale concorrono anche le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province e i Comuni.

Protezione dalla corrosione

La protezione dalla corrosione delle condotte o delle opere metalliche può essere perseguita già in fase di progettazione con scelte che limitano la probabilità di corrosione, con l'impiego di materiali idonei, con l'applicazione sulle superfici esterne di rivestimenti isolanti protettivi e con l'attuazione della protezione catodica.

Protezione passiva

Nelle condotte questa protezione si ottiene con un adeguato rivestimento isolante, in grado di garantire che il valore medio della resistenza di isolamento rientri nei valori richiesti. Normalmente tale protezione è garantita da un rivestimento di materiali con elevate caratteristiche di isolamento elettrico, quali materiali bituminosi associati a supporti in fibra, o materiali plastici conformi all'uso.

Protocollo di Kyoto

Protocollo firmato nel dicembre del 1997 a conclusione della terza sessione plenaria della Conferenza delle parti (COP3) della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change). Atto esecutivo che contiene obiettivi legalmente vincolanti e decisioni sulla attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro. Il Protocollo impegna i paesi industrializzati e quelli ad economia in transizione (i paesi dell'Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2 per cento le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Il basket di gas serra considerato nel Protocollo include sei gas: l'anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi idrati, i perfluorocarburi, l'esafloruro di zolfo.

Prova di idoneità al funzionamento

Semplice prova di breve durata, per accertarsi che il gas possa essere immesso o re-immesso nella tubazione. La prova è generalmente eseguita alla pressione di funzionamento con mezzi idonei (per esempio lettura totalizzatore del contatore, uso di sostanze per la rilevazione delle perdite, apparecchi di misurazione, ecc.). La prova di idoneità al funzionamento non è né una prova di resistenza meccanica, né una prova di tenuta.

Prova di tenuta

Procedimento per il controllo della conformità della tubazione ai requisiti di tenuta.

Punto di consegna (dell’impianto di distribuzione o Punto di Consegna)

E' il punto coincidente con il punto di riconsegna della rete di trasporto, dove l'Utente rende disponibile all'Impresa di distribuzione il gas naturale direttamente o indirettamente fornito da utenti del servizio di trasporto

Punto di dispersione

Punto da cui avviene la fuoriuscita incontrollata di gas dall'impianto di distribuzione del gas o dall'impianto interno del cliente finale.

Punto di interconnessione

É il punto fisico di collegamento tra due impianti di distribuzione gestiti da imprese di distribuzione diverse presso il quale il gas è misurabile.

Punto di riconsegna dell’impianto di distribuzione o Punto di Riconsegna

E' il punto di confine tra l'impianto di distribuzione e l'impianto del Cliente finale, dove l'impresa di distribuzione riconsegna il gas naturale per la fornitura al Cliente finale.

Punto d'inizio

Definisce il primo elemento dell'impianto soggetto all'applicazione della norma di installazione. A seconda della tipologia impiantistica questo elemento può essere: a) il rubinetto posto immediatamente a valle del gruppo di misura; b) il rubinetto posto immediatamente a valle di una derivazione che alimenta un impianto domestico o similare, qualora la tubazione principale del gas a valle del gruppo di misura è asservita ad impianti di tipologia diversa da quelli ricadenti nella norma 7129 edizione 2008, per esempio: cicli produttivi, centrali termiche maggiori di 35 kW, ecc; c) il rubinetto posto immediatamente a valle del gruppo di riduzione qualora l'impianto di cui al punto b) sia alimentato con pressione maggiore di quella prevista dal campo di applicazione della norma 7129 edizione 2008. Nota Per gli impianti alimentati a GPL la definizione del punto di inizio è riportata nella UNI 7131.
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