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La Rete di Media Pressione

Dopo aver attraversato gli impianti di ricezione e prima riduzione (REMI), il gas in arrivo dai metanodotti ad alta pressione, deve subire, secondo i casi, ulteriori riduzioni di pressione, al fine di garantire la massima sicurezza durante il trasporto del gas combustibile fino al cliente finale.
Gli impianti che garantiranno queste ulteriori riduzioni sono suddivisi, in funzione delle pressioni a monte e/o a valle del gruppo, in tre distinte tipologie, per ognuna delle quali la costruzione deve avvenire nel rispetto di altrettante norme tecniche specifiche.
 

Norma UNI

Per media pressione deve intendersi quel valore di pressione (relativa) del gas naturale, superiore a 0,04 e minore od uguale a 5 bar. Inoltre, secondo la classificazione delle condotte in funzione della pressione di esercizio, abbiamo tre differenti campi, tecnicamente definiti “specie”: quarta, quinta e sesta specie. La sesta specie comprende i valori da 0,04 a 0,5 bar, la quinta da 0,5 a 1,5 bar e la quarta da 1,5 a 5 bar. Per evidenti ragioni di sicurezza ed in funzione delle condizioni idrauliche della rete, raramente il distributore esercirà la media pressione in 4° specie, tipicamente saranno impianti appartenenti alla 5° o 6° specie; per le realtà genovesi, il gas arriva sulla rete che alimenta i GRF (gruppi di riduzione finale) dopo un’ulteriore riduzione da 5 a 1,5 bar nominali per le reti dei comuni montani ed a 0,5 bar nominali per la rete cittadina.

In ogni caso, parlando di media pressione, parliamo di valori di pressione (relativa) importanti, dispersioni da queste tipologie di condotte risultano talvolta di elevata criticità e devono essere gestite con assoluta attenzione e professionalità, per questo motivo è di fondamentale importanza prevenire le dispersioni dovute all’invecchiamento delle condotte, attuando opportuni piani programmatici di rinnovamento o sostituzione delle reti più datate. Questo è il principale motivo per cui, in alcuni periodi, potreste osservare molti cantieri stradali attivi in relazione a lavorazioni sulla rete del gas.
 

Impianti di riduzione finale

Impianto riduzione finale GasIl trasporto del gas combustibile in ambito urbano attraverso una rete più o meno estesa di “Media Pressione” consente al distributore, installando appropriati impianti di riduzione finale di gestire al meglio l’alimentazione e mantenere adeguati valori di pressione e portata anche nelle più complesse reti cittadine pur garantendo i livelli di sicurezza ottimali.
 

Le prescrizioni tecniche e di sicurezza da rispettare sono indicate dalle Norme UNI citate nel Decreto del 16 Aprile 2008, nello specifico:

  • UNI 8827 riguarda gli impianti di regolazione GRF (Gruppi di Regolazione Finale) che alimentano le condotte di bassa pressione fino al contatore del cliente finale;
  • UNI 10619 fornisce le indicazioni per la costruzione di quegli impianti di riduzione che andranno ad alimentare singolarmente e direttamente dalla rete Media Pressione, centrali termiche, utenze industriali o artigianali attraverso gruppi definiti GRM (Gruppi di Riduzione e Misura).
     

Impianto di riduzioneNel testo della norma UNI-CIG 8827 con la definizione “ Impianto di riduzione ” si identifica il gruppo di riduzione e relativo alloggiamento.
Ne consegue che già la progettazione di un Impianto di Riduzione fino alla sua messa in esercizio e conduzione, saranno tutte fasi subordinate a quanto previsto nella norma stessa:

  • la scelta del sito dove ubicare l’impianto dovrà risultare facilmente accessibile; al sicuro da allagamenti o cedimenti del terreno; nel caso di cabine esterne o armadi, a debita distanza da strade di grande traffico, salvo opportune protezioni; nel caso di cabine interrate, l’accesso dovrà essere fuori dalla sede del grande traffico e protetto da eventuale parcheggio di veicoli
  • la costruzione dell’impianto, a seconda della portata e della pressione di alimentazione dovrà prevedere distanze di sicurezza, 2 m - da fabbricati civili o industriali e 4 m - da fabbricati destinati a collettività o locali pubblici.

Schema cabina gas interrataPer impianti con portate limitate o alimentati da reti con pressione di monte fino a 0,5 bar, quindi ad esempio la rete cittadina ubicata nel Comune di Genova, non sono richieste specifiche distanze di sicurezza.

L’individuazione dei componenti risulta anch’essa legata alle disposizioni della Norma, dovremo infatti installare apparecchi dotati di uno o più dispositivi di sicurezza in funzione delle caratteristiche del GRF e delle utenze da alimentare, sempre per la rete cittadina  genovese è sufficiente un solo  dispositivo di sicurezza.

  • Una attenta predisposizione di organi di controllo e misura garantisce il perfetto monitoraggio dell’impianto e consente interventi tempestivi per risolvere criticità o guasti degli apparati; al momento, sulla rete di Genova esiste un sistema di telecontrollo che, oltre alle cabine REMI e particolari punti critici della rete, garantisce il monitoraggio in tempo reale di oltre 30 GRF.
  • Al completamento del gruppo e prima della sua messa in servizio andranno eseguiti rigorosi collaudi su tutti i componenti e collegamenti installati.

 

Dispositivo blocco

 

Anche la conduzione e manutenzione degli impianti deve essere eseguita seguendo le indicazioni di precise normative, nello specifico per questi tipi di impianti la norma di riferimento è la UNI 10702 che fissa precise scadenze minime di intervento in funzione della pressione e della portata del Gruppo di Riduzione.
 

Portata Nominale Gas

 

La conduzione di un impianto di riduzione, oltre agli interventi previsti dalla norma:

  • ispezione
  • verifica funzionale
  • attività di manutenzione

comprende anche quelle operazioni rivolte a garantirne il corretto funzionamento e quindi interventi:

  • correttivi
  • migliorativi
  • periodici di adeguamento tarature

Per quanto riguarda l’esercizio del servizio gas nella città di Genova, gestito da Genova Reti Gas srl, attraverso circa 180 cabine di riduzione finale interconnesse fra loro, dette di terzo salto, viene costantemente alimentata la rete di bassa pressione cittadina, esercita alla pressione nominale di 20 mbar. Una corretta gestione della rete di media pressione e degli impianti di riduzione della pressione, secondo i basilari criteri di affidabilità, durabilità ed efficienza, è fondamentale per una ottimale e sicura gestione del servizio nel tempo. E tutto questo non è mai scontato, occorre sempre operare con professionalità e competenza.

 

 

Arrivo gas metano REMI
 

Gestione reti Gas Genova