Con la liberalizzazione del mercato del gas il "Venditore accreditato" acquista il gas direttamente o tramite intermediari dalle società produttrici e di trasporto e lo rivende all’utente usufruendo della rete di proprietà dell’impresa di distribuzione che e quella che gestisce il servizio di "Vettoriamento" del gas combustibile fino al gruppo di misura del cliente finale compreso.
Come previsto dalla Deliberazione n. 138/04, l’A.E.E.G. (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas), ha redatto con Deliberazione n. 108/2006 il "Codice di rete tipo" della distribuzione, documento vincolante per tutte le parti in causa e contenente le regole per l’accesso e per l’erogazione del servizio di distribuzione del gas.
Con i Decreti del 16/17 aprile del 2008 per l’utilizzo del gas naturale (che sostituiscono il DM 24/11/84) le reti gas sono suddivide in:
Per la rete di distribuzione, il decreto recepisce buona parte delle norme, già emanate da organi competenti in materia e accreditate presso gli organi di unificazione ( Norme UNI CIG ) che, fino a quel momento erano soltanto di buona tecnica ed oggi sono diventate "Norme Cogenti" e quindi Norme obbligatorie che riportano precisi criteri, già a partire dalla qualità delle materie prime fino alla produzione dei diversi componenti, in pratica viene protetto ogni aspetto legato a trasporto e distribuzione del gas combustibile.
L’impianto di distribuzione é quindi costituito dall’insieme dei punti di consegna ed eventuali punti di interconnessione, dal gruppi di riduzione di primo salto e di riduzione finale, dalla stessa rete, dagli impianti di derivazione di utenza fino al punti di riconsegna e ai gruppi di misura. Il vettoriamento del gas e gestito da un unico distributore che ha l’obbligo di: