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FAQ

D) Ho cambiato casa e il collegamento della cucina a gas è costituito da un tubo di gomma, devo sostituirlo?

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R) La sostituzione del tubo in gomma deve essere fatta se si notano segni di cedimento o usura e comunque entro la data di scadenza indicata sul tubo. La normativa vigente (UNI 7129:2008) consente infatti per gli apparecchi di cottura non da incasso il collegamento con tubo in gomma specifico per uso su gas, anche perché la gomma si presta maggiormente a eventuali spostamenti dell'apparecchio per effettuare le pulizie. Naturalmente è sottintesa la raccomandazione di evitare il passaggio su spigoli "vivi" o l' eccessiva vicinanza alle fiamme libere. Sul tubo certificato deve sempre essere stampata chiaramente la dicitura "da sostituire entro il (data)", l'indicazione che ne certifichi l'utilizzo per il tipo di gas combustibile e la norma di riferimento UNI 7140. Nei piani di cottura ad incasso è invece obbligatorio il collegamento con tubi metallici flessibili, anch'essi certificati gas che non sono soggetti a scadenza ma devono essere sostituiti ai primi segni di deterioramento

D) Perché l'odore del gas può variare?

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R) La legge prevede che il gas distribuito sia preventivamente odorizzato in concentrazioni tali da renderlo avvertibile all'olfatto umano molto prima della soglia di pericolo, al di sotto della quale non è possibile che avvenga un'esplosione. Il gas naturale "metano" è odorizzato dalle aziende di distribuzione con sostanze chimiche che possono essere diverse e pertanto anche se simili, conferiscono al gas un odore caratteristico leggermente diverso. Il gas delle bombole "GPL" pur possedendo già un proprio odore, comunque insufficiente a raggiungere i livelli richiesti, richiede anch'esso un'ulteriore odorizzazione, e pertantop acquisisce un odore ancora differente.

 

APPARECCHI

D) A quale categoria di apparecchi appartiene la caldaia che solitamente gli idraulici definiscono  "turbo"?

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R) La definizione "turbo" è erroneamente usata da molti tecnici e rivenditori per indicare apparecchi di tipo "C". Il termine "turbo" viene usato per indicare apparecchi che dispongono di dispositivi che consentono la fuoriuscita dei fumi di scarico per mezzo di ventole elettriche, il termine può quindi essere applicato a qualsiasi tipo di apparecchio che disponga di tale dispositivo. Come indicato dalla norma UNI 10642/2005 gli apparecchi a gas sono classificati proprio in funzione del metodo di prelievo dell'aria comburente e di evacuazione dei prodotti della combustione: • Tipo A - apparecchi che prelevano l'aria per la combustione e scaricano i fumi nello stesso ambiente (NB. Potenza limitata e obbligo di realizzazione dei fori di ventilazione e di aerazione) • Tipo B – apparecchi costruiti per l'evacuazione dei fumi tramite canna fumaria o altro dispositivo, prelevano comunque aria per la combustione nello stesso locale (obbligo di apertura di ventilazione) • Tipo C – apparecchi il cui circuito di combustione è a tenuta completa rispetto al locale nel quale l'apparecchio è installato, ovvero sia il prelievo dell'aria necessaria alla combustione sia lo scarico dei fumi di combustione avvengono direttamente in esterno per mezzo di due tubi distinti (spesso concentrici) non richiedono quindi aperture di ventilazione, sono quindi nella maggior parte dei casi apparecchi "turbo". Nota – benché a tenuta rispetto all'ambiente non possono comunque essere installati in locali non aerati.

 

MISURA DEL GAS

D) Cosa significa lo sm3 riferito ai consumi sulla bolletta del gas?
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R) sm3 indica "standard metro cubo" si riferisce alla misurazione del gas combustibile e corrisponde al metro cubo di gas misurato a temperatura di 15°C e pressione atmosferica pari al livello del mare (con metro cubo normal, "m3n" si intende un m3 di gas a pressione atmosferica s.l.m. ma misurato a temperatura di 0°C e quindi sistema difficilmente applicabile). La misurazione fiscale dei volumi di gas richiede quindi un adeguamento per compensare l'aumento di volumi del gas al variare della temperatura e altitudine, diventando appunto sm3. Nelle forniture casalinghe la misura è adeguata applicando coefficienti di correzione definiti dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), tipicamente in funzione di Comuni e fasce altimetriche. Forniture maggiori prevedono invece strumenti fiscali elettronici "correttori di volumi" che analizzano in tempo reale volume, temperatura e pressione e indicano la misura direttamente in sm3.

 

CONTATORI

D) Chi mi garantisce che il gas misurato dal mio contatore di casa corrisponda effettivamente a quello effettivamente utilizzato?

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R) Nella costruzione di un contatore il produttore è obbligato a rispettare severe disposizioni riguardo a collaudi e verifiche di precisione del suo prodotto. I marchi di verifica e dei sigilli fiscali sul contatore certificano che tale contatore ha superato tutti i controlli imposti dalla norma UNI EN 1359 e risponde quindi alle disposizioni in materia di metrologia legale. In caso di dubbio il cliente può comunque, in qualsiasi momento, rivolgersi alla propria società di vendita per richiedere la verifica metrologica del contatore secondo la norma vigente. A garanzia di trasparenza Genova Reti Gas srl invia gli eventuali misuratori in prova direttamente ad enti terzi accreditati e riconosciuti dalle Autorità competenti.

 

D) Nell'appartamento che ho acquistato il contatore del gas è sotto la finestra della cucina a diretto contatto con il locale. In futuro intenderei spostarlo in una posizione più sicura, vorrei comunque garantirmi che in caso di guasto non si possano verificare perdite di gas in casa.

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R) Nel caso descritto, a garanzia della sicurezza è sufficiente installare una cassetta a tenuta stagna sigillandola al muro con silicone, in modo da realizzare una copertura completa del contatore esistete e praticando un foro di aerazione comunicante all'esterno di superficie pari a 100 cm² . In caso di guasto la dispersione di gas sarà convogliata all'esterno attraverso il foro evitando la saturazione dei locali. Per quanto concerne lo spostamento, si ricorda che con la liberalizzazione del mercato, tutte le richieste relative alla fornitura di gas devono essere rivolte alla propria società di vendita, che provvederà a sua volta ad inoltrarle al distributore, secondo le procedure indicate dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas.

 

VENTILAZIONE

D) Perché il mio idraulico ha praticato un foro in cucina quando ho già installata una cappa aspirante collegata all'esterno?

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R) I locali dove sono installati gli apparecchi di utilizzazione devono essere adeguatamente ventilati, al fine di consentire l'afflusso dell'ossigeno (presente nell'aria) necessario per la corretta combustione del gas; se così non fosse verrebbe lentamente consumato l'ossigeno presente nell'ambiente, con conseguente rischio per la vita delle persone e degli animali, inoltre la combustione del gas sarebbe incompleta, generando il pericolosissimo monossido di carbonio. Gli apparecchi di cottura e gli apparecchi di tipo A e B richiedono sempre un'apertura di ventilazione al fine di garantire un apporto continuo dell'aria necessaria alla combustione nel locale nel quale sono installati. Si ricorda che la combustione di 1 metro cubo di gas richiede circa 10 metri cubi di aria, potremmo quindi definire quest'apertura permanente un'entrata di sicurezza!

 

D) Sento spesso parlare di gas GPL, cosa significa?

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R) La definizione GPL è l'acronimo di "Gas di Petrolio Liquefatti", un gas combustibile costituito da una miscela variabile di gas propano e butano. Per le sue caratteristiche chimico fisiche che ne rendono possibile la liquefazione a temperatura ambiente, è tipicamente disponibile in bombole o bidoni per utilizzi domestici, oppure distribuito direttamente presso gli utenti periferici con il riempimento dei serbatoi di maggiore capienza. Questa caratteristica facilita inoltre il suo stoccaggio, infatti nel passaggio allo stato gassoso quattro litri di GPL diventano circa un metro cubo di gas combustibile. In composizioni differenti è anche utilizzato come combustibile ad esempio per gli accendini e come sostitutivo ai propellenti per molte bombolette spray. Talvolta capita di sentire qualcuno indicare erroneamente il GPL come "gas di propano liquido", il termine non è corretto in quanto il propano è uno dei componenti la miscela.

 

D) Che differenza c'è tra il gas delle bombole ed il metano

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R) Il gas naturale, comunemente definito "metano", è più leggero dell'aria e pertanto in caso di dispersioni nell'ambiente tende a salire verso l'alto, disperdendosi in atmosfera; un ulteriore vantaggio è quello di poter essere avvertito istantaneamente da una persona che passa nella zona della dispersione. Il gas delle bombole, comunemente definito "GPL", è invece più pesante, tende a stratificare al livello del terreno e risulta quindi più difficilmente avvertibile all'olfatto, potrebbe eventualmente anche saturare scantinati o cavità senza essere avvertito (per questo motivo in molti parcheggi sotterranei è vietato l'accesso ad automobili alimentate a GPL).

 

D) Perché un metro cubo di gas "GPL" costa più un metro cubo di metano?

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R) Rispetto al metano il GPL ha un potere calorifico quasi triplo, questo gli conferisce una resa energetica decisamente superiore, che pertanto giustifica un maggiore costo al metro cubo.

 

D) È vero che il metano inquina meno rispetto ad altri combustibili?

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R) Il gas naturale "metano" è certamente uno dei combustibili più puliti, sicuri e a minor impatto ambientale, infatti la produzione di energia ottenuta mediante una corretta combustione del gas naturale produce come emissioni solamente anidride carbonica e vapore acqueo.
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